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Spettacoli disponibili

da Tiberio Fiorilli (Scaramouche)

E' l'unico testo che si conosca di Tiberio Fiorilli (1608-1694), attore e creatore della famosa maschera Scaramouche (o Scaramuccia). L'opera fu ritrovata nel 1925 nella biblioteca della Comédie-Française da Gian Maria Cominetti. La commedia è costruita con rara solidità e ricchezza di fantasia. I caratteri tipici della Commedia dell'Arte qui si umanizzano ed acquistano una nuova credibilità. Vivacità, ritmo, scioltezza di linguaggio, stratagemmi, sorprese e lazzi ne sono le caratteristiche fondamentali.

di Giovanni Testori

E' un testamento dell'autore, ma non è una semplice o banale testimonianza che imprime sulle pagine lo sfogo di un uomo di teatro, alla fine della sua carriera. Non possiamo, quindi, considerare questa conversazione una chiusura alla vita, è anzi una riflessione importante su ciò che è stato, su ciò che si è apprezzato, perduto, dimenticato, desiderato. Una conversazione con la vita, quella stessa che, alla fine del nostro viaggio-percorso, chiamiamo  poi morte.

di Jean Anouilh

Il dramma in un atto unico, scritto nel 1942 e rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1944, è ispirato all'omonima tragedia di Sofocle. Composto durante l'occupazione nazista della Francia, rielabora il mito adattandolo alla situazione storica vissuta dall'autore. Il debutto fu un insuccesso e suscitò un dibattito tra chi vi leggeva una difesa dell'ordine costituito e chi, al contrario, vi intravedeva un messaggio di ribellione, che dava risalto all'opposizione tra individuo e potere pubblico.

di Luigi Pirandello

Il dramma teatrale scritto nel 1921 e considerato la prima opera della trilogia del "teatro nel teatro", rese celebre quasi all'improvviso Luigi Pirandello, trascinandolo anche in una iniziale polemica critica.

 

di J.B.Poquelin detto Molière

ico medicoFarsa di gran classe presentata per la prima volta il 6 Agosto 1666 al Palais Royal, ebbe 66 repliche e dopo "Il Tartufo", fu il testo più rappresentato di Molière. E' protagonista Sganarello che, ben lungi dal restare nei limiti di Scapin e di Mascarille, mostra una consistenza umana accostabile per certi lati del suo carattere (indulgenza verso gli agi e le convenienze personali, fertilità di espedienti, prontezza di risposte) a quella del Falstaff shakespereano. La moglie Martina, anch'essa in felice contrasto con le Soubrettes e Femmes d'intrigues di altre commedie farsesche molieriane, prende posto in quella galleria di vivaci e familiari serventi, dal franco buon senso popolare.

2020  Compagnia Teatrale La Ringhiera - Vicenza